Archivi categoria: Saggi

Saggi, Bicentenario di Adolphe Sax

Le origini del saxofono

di Marica Bottaro

Il bicentenario della nascita di Adolphe Sax (1814 – 1894) è l’occasione per ripercorrere la genesi della sua invenzione più celebre: il saxofono, impostosi come uno degli strumenti a fiato più diffusi nella musica contemporanea. Continua a leggere

Saggi, Zenobia regina di Palmira

Innanzi a lei tremò tutta Roma

di Roberta Pedrotti

“tum vos, o Tyrii, stirpem et genus omne futurum
exercete odiis, cinerique haec mittite nostro
munera. nullus amor populis nec foedera sunto.
exoriare aliquis nostris ex ossibus ultor
qui face Dardanios ferroque sequare colonos,
nunc, olim, quocumque dabunt se tempore vires.
litora litoribus contraria, fluctibus undas
imprecor, arma armis: pugnent ipsique nepotesque.” (Virgilio Aeneis, IV, 622-9)

Zenobia (Herbert Schmalz)

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Bologna, Cabiria, 04/07/2014

Una notte con Cabiria

di Roberta Pedrotti

In collaborazione fra il Teatro Comunale e la Cineteca di Bologna, Cabiria celebra i suoi primi cento anni con una magnifica proiezione integrale della versione restaurata con la colonna sonora originale eseguita dal vivo dai complessi felsinei diretti da Timothy Brock, revisore della partitura. Il capolavoro di Giovanni Pastrone, con didascalie di Gabriele D’Annunzio, rifulge in tutto il suo profetico splendore di manifesto di un’epoca e di un’arte agli albori che avrebbe finito per condizionare fino (almeno) ai gironi nostri.

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Speciale Die Fledermaus

Operetta felix

di Andrea R. G. Pedrotti

Analisi a confronto di due DVD di Die Fledermaus registrati a distanza di quasi quarant’anni, nel 1966 in italiano per la Rai e nel 2003 in originale a Glyndebourne Continua a leggere

Saggi: Il giovane Holden

 

Il giovane Holden e le traduzioni

di Gina Guandalini

j.D. Salinger

Tra come l’America percepisce se stessa e come la cultura europea percepisce l’America ci sono discrepanze interessanti. Il fenomeno Woody Allen è uno dei primi che vengono in mente: idolatrato – anche se con legittime perplessità verso la sua attività recente – qui da noi e considerato da sempre con indulgenza, come un amabile ( o sgradevole) freak del cinema nella sua patria. Continua a leggere

Saggi: Meyerbeer, musicista europeo

 Jakob Beer, questo sconosciuto

di Roberta Pedrotti

Il 2 maggio 2014 sono trascorsi centocinquant’anni dalla morte di Giacomo Meyerbeer, ma la ricorrenza sembra essere passata pressoché sotto silenzio per un autore che, al di là dell’oggettiva difficoltà della messa in scena delle sue opere, è noto soprattutto attraverso luoghi comuni e giudizi non proprio lusinghieri. Eppure fu una delle figure chiave dell’Ottocento musicale, oltre che un antesignano dell’unità europea, con la sua lucida sintesi cosmopolita. Continua a leggere

Madrid, Brokeback Mountain

Speciale BROKEBACK MOUNTAIN

estratti, interviste, libretto dell’opera in prima assoluta al Real di Madrid

Brokeback è la storia di Ennis del Mar, bracciante nei ranch, e del cowboy da rodeo Jack Twist, due giovani uomini che si incontrano e si innamorano nell’immaginaria Brokeback Mountain, in Wyoming nel 1963. Wuorinen dichiara “E’ la storia di un amore condannato, in questo caso una complessa relazione omosessuale si svolge in un contesto del tutto omofobico.”
Il film del 2005 vedeva protagonisti Jake Gyllenhaal e il compianto Heath Ledger e ha vinto tre premi Oscar, per la miglior regia (Ang Lee), la miglior colonna sonora originale (Gustavo Santaolalla) e la miglior sceneggiatura non originale (Larry McMurtry e Diana Ossana).
Con un approccio decisamente diverso rispetto alla versione cinematografica, Wuorinen crea un’atmosfera più energica. La vicenda e i personaggi sono stati ben condensati dalla Proulx, sono stati inseriti un fantasma e un coro, e la natura stessa è introdotta come elemento fondamentale nella narrazione. La partitura di Wuorinen evoca i monti con crescendo e melodie, dando vita al paesaggio duro e imponente del Wyoming in cui ha origine la storia.

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Saggi, Feuersnot di Strauss

Fuoco straussiano

Analisi e biblio-discografia del Singgedicht (Poema cantato) di Richard Strauss proposto in apertura della stagione 2014 del Teatro Massimo di Palermo

di Giuseppe Guggino

foto Studio Camera

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Tancredi, prospetto delle versioni

Venezia, Ferrara, Milano: tre Tancredi

a cura di Roberta Pedrotti

Le prime tre produzioni dell’opera che consacrò Rossini nel genere serio e che incantò Stendhal presentano una quantità di varianti che va ben oltre la semplice sostituzione, per Ferrara, del finale tragico con la morte dell’eroe. Questo, su versi del conte Luigi Lechi, fu subito abbandonato e dato per perduto fino al fortuito ritrovamento su segnalazione dell’erede Lechi alla fondazione Rossini di un manoscritto potenzialmente interessante nell’archivio di famiglia.

Altre varianti, massime quelle codificate a Milano, sono rimaste in repertorio e vengono ancora alternate e ricombinate nelle esecuzioni moderne.  Per meglio comprendere le ragioni e le origini delle diverse performing edition utilizzate oggi in ragione di scelte drammaturgiche, vocali, registiche differenti, pubblichiamo di seguito il prospetto delle strutture e della varianti dei Tancredi curati da Rossini per Venezia, Ferrara e Milano nel 1813.

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